Monday, May 08, 2006

Il Girotondo della Mostra "Chi vuole vedere la mamma. I 20 bambini di Bullenhuser Damm. Una carezza per la memoria".

C'è una mostra di immagini che gira gratuitamente nelle scuole di Verona e provincia che ne fanno richiesta. Ha trovato ospitalità degna nella sede della Comunità Ebraica di via Portici. Nuvole di alunni le hanno tenuto calda compagnia nella Biblioteca Civica di S. Lucia, dove ad attenderli c'era la prima, vera custode della memoria dei 20 bambini di Bullenhuser Damm: l'insegnante Maria Pia Priolo! A Bussolengo, poi, per due settimane ha aperto le porte l'Aula Magna dell'Istituto comprensivo locale. Accompagnando all'ospitalità splendide orchidee! Poi via a S. Martino dove il dirigente scolastico ha fatto un allestimento da premio per la finezza, la delicatezza: ai bambini carezze, e un angelo meraviglioso in dono. E la mostra continua il suo giro, andrà a Soave, poi a Verona, poi a Fumane, a Pescantina...
E' una mostra molto semplice, toccante! Parlano i pannelli, sono leggeri, hanno le ali. Raccontano la storia di bambini ai quali è stato strappato tutto, le piccole cose, i giochi, i baci della mamma, le carezze... tutto ha negato a questi poveri 20 angeli il carnefice, li ha sbattuti senza pietà nel carro bestiame, li ha separati dai parenti più cari, ha abusato di loro, li ha usati come cavie per insani esperimenti medici, poi li ha "finiti", disperdendone le ceneri perchè di loro non rimanesse nulla. Erano bambini, erano innocenti bambini ebrei. Ma il carnefice non poteva immaginare che anni dopo "dei certosini restauratori di pezzi di memoria" avrebbero dedicato la vita per tener vivo il ricordo. Ecco l'obiettivo di questa mostra dal dolce titolo che fa pensare ad una ninnananna - "Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti" : - andando a visitarla si contribuisce a rendere un po' meno grave quel terribile inganno, si compensa a quel vuoto d'amore -.


Ai bambini una carezza
per tutte le infanzie rubate
per i legami strappati
per i fiori recisi
per le andate senza ritorno
per i “progetti – uomo” mai realizzati
per tutte le ferite dell’abbandono
per tutto il freddo
per tutta la paura
per tutto l’odio
per tutta la fame
per tutto il non amore…

Per Georges-Andrè, Jacqueline, Edo, Lexie, Marek, Blumele, Rachele, Lea, Sergio, W., Roman, Lelka, Surcis, Ruchla, H., Eduard, Marek, Riwka, Eleonora, Mania e per tutti i bambini che oggi sono in cielo senza che nessuno abbia dato loro almeno una carezza.

0 Comments:

Post a Comment

<< Home