Wednesday, February 08, 2012

"Studenti dai paesi dei 20 bambini di Bullenhuser Damm"
E' un progetto, sono mesi che cerco di imbastirlo con l'aiuto degli Istituti Italiani di Cultura in Europa, soprattutto l'IIC di Amburgo sta preparando l'evento del 20 aprile a Bullenhuser Damm. Ho centinaia di messaggi, un numero infinito di indirizzi di scuole superiori in Polonia, a Parigi, in Olanda, a Belgrado, ad Amburgo... l'obiettivo del progetto è chiamare per nome i 20 bambini, tenerne viva la Memoria.
Ogni tanto provo smarrimento, non ho le risposte che i 20 bambini meritano, non trovo contatti con le persone che vorrei, mi perdo un po' d'animo, ma sono certa che arriveremo a conservarne il ricordo, confido davvero nella forza del cuore.
Li chiameremo per nome!
Se volete conoscere i 20 bambini li trovate qui:
http://www.kinder-vom-bullenhuser-damm.de/
http://20bambini.proedieditore.it

Saturday, January 28, 2012







27 gennaio 1945 27 gennaio 2012





Saturday, January 21, 2012

20 gennaio 1942 La conferenza di Wannsee
.... riprendo qui di seguito un mio post del 20 gennaio 2007 per ricordare cosa avvenne quel terribile 20 gennaio di 70 anni fa.
Ma c'è una novità oggi, una conferma che dovrà far impallidire i negazionisti. E' stata ritrovata la 16. copia del Verbale della Conferenza, si diceva fosse sparita, ma ora eccola, il quotidiano Repubblica lo posta dal giornale tedesco die Welt Welt online 1
eccole queste pagine ingiallite dal tempo, ma non cancellate, che inchiodano i carnefici di fronte alla storia. Qui di seguito le foto di quell'agghiacciante documento. FOTO LE 15 PAGINE DEL PROTOCOLLO 2
Breve cronaca del 20 gennaio 1942. Come non ricordare?! A Berlino, a Wannsee, in una villa è indetta martedì 20 gennaio 1942 alle ore 12 una conferenza con pranzo. Heidrich presiede la conferenza, 14 i gerarchi invitati. Verbalista è Eichmann. La storia lo definirà giustamente "il ragioniere della Shoah". La 'conferenza di Wannsee', mai fu indetta conferenza più drammatica.A tavolino, a Wannsee, si decreterà fra un brindisi e l'altro "la condanna a morte di 12.000.000 di persone". Mai, a memoria d'uomo, si è stati capaci di un simile programma sanguinario."das Essen ist fertig"... diranno i camerieri, e i carnefici spostano le carte e pranzano....C'era la neve a Wannsee quel tremendo martedì! D-o avrebbe dovuto mandare un altro diluvio universale. Quel programma di morte doveva essere fermato. Invece gli strateghi del Male hanno avviato la macchina della morte e da quel momento : die Züge rollen" i treni vanno e trasportano vittime innocenti.6.000.000 saranno gli ebrei uccisi,i bambini saranno 1.500.000.....a Wannsee il 20 gennaio 1942 è stata pronunciata la condanna a morte per Anne, per i 20 bambini di Bullenhuser Damm e....Solo al ricordo della villa sul Wannsee sento il nodo alla gola, mi prende il panico.Scricchiola il pavimento sotto i piedi a Wannsee, la sala da pranzo è quella di allora, tutto è lì a dispetto del tempo, le piastrelle alla parete nella cucina sono bianche con disegni blu, il giardino è signorile, la vista del lago romantica... ma io sono scappata da quel posto tanto orribile.Una voce mi diceva : via, via da questa casa di satana...
"La soluzione finale del problema ebraico": questo il tema della conferenza con pranzo del 20 gennaio 1942 a Wannsee.



Friday, January 06, 2012

6 gennaio 1945
In ricordo di quattro donne ebree che la sera del 6 gennaio 1945 furono impiccate nel campo femminile di Birkenau.
Ecco i loro nomi:
Ella Gartner, Ròza Robota, Regina Safir, Estera Wajsblum
Sono state condannate a morte per concorso nella sommossa scoppiata il 7 ottobre 1944 tra i membri del Sonderkommando dei crematori di Birkenau. L'aiuto procurato al Sonderkommando fu materiale esplosivo e munizioni prese dai magazzini delle Weichsel-Union-Metallwerke, nelle quali lavoravano tre delle condannate.
L'esecuzione ha luogo in due fasi:

Due detenute sono impiccate durante l'appello serale alla presenza dei prigionieri, uomini e donne, che lavorano nel turno di notte delle Weichsel-Union-Metallwerke.
Le altre due detenute sono impiccate al ritorno della squadra di lavoro.
tratto da Kalendarium di Danuta Czech http://www.associazioni.milano.it/aned/kalendarium/
6 gennaio 1941
E' ancora Danuta Czech che in Kalendarium ci racconta che il 6 gennaio 1941 a Auschwitz....
Alcuni detenuti che da casa hanno ricevuto degli strumenti musicali, si riuniscono nel Blocco 24 e incominciano a provare in una delle stanze del pianterreno. È l'inizio dell'orchestra del Lager, che, dopo aver ottenuto il permesso ufficiale per le prove, suona ufficialmente quando i Kommandos di detenuti entrano o escono marciando dal Lager e tiene concerti per i detenuti o per il comandante del Lager vicino alla sua villa. L'autorizzazione a formare questa orchestra del Lager è concessa per ragioni di propaganda...

Monday, December 26, 2011

E' Channukà... Il "miracolo" di Channukà è raccontato nel Talmud. Si racconta che dopo la riconquista del Tempio di Gerusalemme i Maccabei rimossero tutti gli idoli greci che il re Antioco vi aveva fatto mettere... gli ebrei distrussero tutte le statue e riconsacrarono il tempio al loro Dio, ma per fare questo serviva olio consacrato e di olio ce n'era solo per una notte e qui avvenne il miracolo di Channukà che appunto significa dedicazione, l'olio durò per otto notti. Channukà è quindi la festa delle luci, il tempo dei prodigi. Secondo il calendario ebraico Channukà inizia il 25 del mese di Kislev (solitamente un periodo fra novembre e dicembre). Quest'anno 2011 comincia il 20 dicembre e termina con l'accensione dell'ultimo lume la sera del 28 dicembre. Nei giorni di Channukà si gioca con il Dreidel, una specie di trottola che ha disegnate sulle quattro facce quattro lettere dell'alfabeto ebraico, ad ogni lettera corrisponde un punteggio ed un significato. Sempre nel periodo di Channukà si fanno dolci fritti in olio i Sufganiot che vengono venduti agli angoli delle strade. Channukà ha una forte valenza sacra, richiama alla mente la fragilità della vita. Le luci di Channukà ricordano i valori che veramente contano come il coraggio, la dignità, la libertà, la giustizia, l'identità ebraica...

Wednesday, December 07, 2011

Pearl Harbor, 7 dicembre 1941
Passa alla storia come "Il giorno dell'infamia"
Era domenica il 7 dicembre 1941. A Pearl Harbor, nelle isole Hawai, regna la pace. I militari americani sono in libera uscita. Ci sono feste, balli, incontri amorosi... niente fa presagire quello che succederà.
Alle 6,30 comincia a fare chiaro, le luci del mattino vengono incendiate dall'inizio dell'inferno: sono le 7 e due minuti e al grido di "Tora, Tora, Tora" il cielo comincia a riempirsi di bombe. Forze navali ed aeree giapponesi attaccarono senza una dichiarazione di guerra preventiva la base navale statunitense. L'operazione aeronavale colse assolutamente di sorpresa gli americani. Fu una tremenda ferita, uno smacco che provocherà l'entrata in guerra degli Stati Uniti.
Ma le perdite militari non furono poi così drammatiche, delle 96 navi che costituivano la flotta statunitense 3 furono completamente distrutte, altre danneggiate più o meno gravemente...
Ma il vero dramma saranno le perdite umane, migliaia di soldati americani persero la vita, moltissimi i feriti.
Nelle file nipponiche 64 mancavano all'appello...
Intorno alla battaglia di Pearl Harbor il dibattito degli storici è aperto: alcuni sostengono che la battaglia in realtà è stata in parte voluta o comunque non abbastanza imprevedibile, quasi a voler cercare la causa scatenante la giustezza della dichiarazione di entrata in guerra degli Stati Uniti contro i "gialli bastardi". Guerra che sarà un massacro e durerà quattro lunghissimi, interminabili anni.
...........
A noi che leggiamo la storia a posteriori viene spontaneo dire che Pearl Harbor fu il primo passo verso l'immane catastrofe di Hiroshima.

Sunday, December 04, 2011

3 dicembre 2008
3 dicembre 2011
In ricordo di Günther Schwarberg “L’angelo buono” dei 20 bambini di Bullenhuser Damm. Günther Schwarberg andava a scuola quando Hitler salì al potere. Quando la guerra di Hitler finì, Günther era un giovane pieno di odio per la divisa e la croce uncinata. Tutta la sua vita è stata influenzata dalla sua avversione al nazifascismo.Tutta la sua attività ha avuto un preciso obiettivo: la ricerca degli assassini del Terzo Reich. È diventato giornalista e reporter del settimanale “Stern”, nella cui redazione ha lavorato 24 anni. Il suo lavoro più importante è l’opera di ricostruzione del massacro di Bullenhuser Damm. Partendo dalla fine, dal 20 aprile 1945, Schwarberg ha raccolto i “brandelli” di memoria ricomponendoli fino a restituire alla storia il volto, il nome, le radici dei “20 bambini”. Li ama così tanto che sono diventati “i suoi 20 bambini”. Ha cercato i loro parenti in Europa e nel mondo e ha dato vita all’“Associazione dei bambini di Bullenhuser Damm”. Günther Schwarberg ha impiegato tutte le sue energie perché giustizia sia fatta. Con l’avvocato Barbara Hüsing ha portato avanti la ricerca degli assassini sfuggiti al processo di Curiohaus. Schwarberg nell’ottobre 1946, quando fu eseguita la condanna a morte degli 11 assassini del massacro di Bullenhuser Damm, era un giovane giornalista. A pochi interessava il processo di Curiohaus, in Germania all’epoca si parlava soprattutto del processo di Norimberga. Sulla tragedia di Bullenhuser Damm poi scese il silenzio, i giornalisti tacquero, l’oblio stava inghiottendo la Memoria…......Saranno l’amore, la pazienza, la dedizione, il coraggio di Günther Schwarberg a restituire alla storia tutta la verità. La scarsa conoscenza degli studenti tedeschi della storia del Terzo Reich spinse il direttore di “Stern” a pubblicare la prima parte del lavoro di Günther Schwarberg: Der SS - Arzt und die Kinder. L’8 marzo 1979 il settimanale inizia a pubblicare il lavoro di Schwarberg e parte degli atti del processo di Curiohaus con la sentenza. Per sei settimane “Stern” racconta la tragedia dei “20bambini di Bullenhuser Damm”... Il 20 aprile 1979 nasce “L’Associazione dei bambini di Bullenhuser Damm”.“La ricerca dei parenti dei 20 bambini ebrei trucidati a Bullenhuser Damm è durata decenni – racconta Günther Schwarberg, fondatore dell’Associazione – In questo arco di tempo abbiamo formato una nuova famiglia. Ogni anno, il 20 aprile, Günther Schwarberg organizza nella scuola una cerimonia commemorativa molto toccante. I bambini vengono chiamati forte per nome, per loro fioriscono rose bianche nel giardino della scuola. Il 20 aprile 1988, come alto riconoscimento per tutto il loro impegno, a Günther Schwarberg e a Barbara Hüsing è stato conferito il “Premio Anna Frank”... Ma il 3 dicembre 2008 Günther Schwarberg è morto. Riposerà per sempre in un cimitero-giardino ai margini della città di Amburgo. Solo chi lo ha conosciuto può sapere quanto grande fosse il suo cuore.